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Malcolm Borwick


Malcolm inizia la sua carriera professionale come giocatore di polo dopo la laurea presso l'Università di Durham nel 2000. Il polo ha sempre avuto un legame molto stretto con la sua famiglia: il suo bisnonno ha giocato la prestigiosa Westchester Cup nel 1902 e sua nonna prese parte alla prima partita di ladies nel 1924. Da oltre 10 anni Malcolm fa parte della squadra inglese, con cui ha giocato oltre 50 partite comprese 2 Coppe del Mondo.

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Considero il polo la somma di tutti gli sport: contiene la complessità di un gioco di squadra, l’adrenalina e la velocità della Formula 1, e incoraggia la comunione fra l’uomo e il cavallo

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6
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Malcolm Borwick

Date of Birth:

Malcolm Borwick non solo ha giocato nei club più prestigiosi al mondo, ma ha anche fatto parte della squadra nazionale inglese in innumerevoli occasioni. Adesso vive a Great Trippetts Farm, West Sussex, in Inghilterra.

Il polo é uno sport molto particolare, che cosa L’ha attratta?

“Considero il polo la somma di tutti gli sport: contiene la complessità di un gioco di squadra, l’adrenalina e la velocità della Formula 1, e incoraggia la comunione fra l’uomo e il cavallo.”

La Sua famiglia gioca a polo da più di 100 anni; com’é incominciata la tradizione? “La vera storia del polo nella mia famiglia é incominciata con mia nonna paterna. Ha giocato nella prima partita in assoluto di polo femminile nel 1924. I nonni di mio padre, le famiglie Nickalls e Miller, erano proprietarie del Rugby Polo Club ed erano la forza dominante nel polo in Gran Bretagna nei primi del 1900; erano tutti 9 o 10 goal!”

Lei ha giocato in molti tornei nel mondo intero – qual è il suo miglior risultato fino a oggi?

“Essere stato nominato MVP con la nazionale inglese contro una fortissima squadra sudafricana, e aver vinto la Coronation Cup nel 2008 contro l’Australia, di fronte a 25.000 spettatori.”

I cavalli hanno un ruolo fondamentale nel polo; molti sostengono che costituiscano l’85% del gioco. Lei che cosa cerca in un cavallo?

“La selezione del cavallo è una cosa molto personale, come scegliere una fidanzata: la Bella per una persona è la Bestia per un altro. Mi piacciono i purosangue: poiché provengo da una famiglia di sport equestri e di cacciatori, non mi importa se il cavallo è un po’ più alto del normale; avendo giocato in difesa o in posizione 3 per tutta la mia carriera, le dimensioni e la potenza per me sono fattori importanti. I miei cavalli favoriti sono stati due castroni Ellerston, Duke e Irish. Ho ancora Irish, e all’età di 15 anni gioca ancora 2 chukker in ogni incontro.”

Chi ammira nel polo?

“E’ impossibile non ammirare Cambiaso; nonostante il teatro che circonda i suoi incontri, il suo desiderio di vincere è più forte che mai. Non consiglierei a nessuno di emularlo, ma il suo record parla da solo. Ammiro molto anche Milo Fernandez Araujo; ha raggiunto i 10 goal all’età di 36 anni grazie alla sua grande determinazione. All’elenco aggiungerei Memo Gracida: il suo amore per il polo è di ispirazione a tutti quelli che giocano con o contro di lui.”

‘E qualcosa che non abbia ancora avuto e che vorrebbe realizzare?

“Voglio giocare la Westchester Cup, per ragioni di famiglia; mio bisnonno e i suoi fratelli hanno giocato per l’Inghilterra e vinto la coppa nel 1908. Vincerla anch’io sarebbe un sogno che diventa realtà.”

Qual è il suo più bel ricordo di polo e perché?

“Trovo che i più bei ricordi del polo sono quelli fuori dal campo; le relazioni che si instaurano e le esperienze che si hanno lungo il percorso sono ciò che rendono il polo così speciale. Un ricordo speciale potrebbe essere di aver giocato la prima partita in assoluto di polo a Shanghai. Come lo è stato cavalcare e condurre una fila di 8 cavalli sulle colline da Harden a Garangula nel bush australiano con uno stalliere locale che durante il viaggio ha recitato tutto “The Man from Snowy River”. Sono esperienze che rimarranno sempre con me.”

Qual è il Suo polo club preferito al mondo? C’è un campo in cui preferisce giocare?

“Il mio club preferito è senza dubbio il Cowdray Park Polo club: - rimane un club rurale e rilassato, ma dispone di campi di classe internazionale. Il mio campo preferito è il primo campo di Palermo, dove ho avuto la fortuna di giocare molte volte.”

Qual è il Suo attrezzo di polo indispensabile?

“Il mio casco La Martina Evolution. Protegge ed è tuttavia molto leggero: e il mio è puntinato del mio colore, rosso vivo!”

Lei ha rappresentato molte volte l’Inghilterra – che cosa significa giocare per il proprio Paese?

“Ho giocato per l’Inghilterra più di 50 volte, a tutti i livelli. Per essere onesto, io sono un po’un romantico della vecchia scuola. Ed è questa la vera ragione per cui ho incominciato a giocare a questo sport. Il culmine di qualunque sport è giocare per il proprio paese, e averlo fatto è stato un onore.”

Lei gestisce anche centri di allenamento per aiutare i principianti a entrare nel polo; che consiglio darebbe a chi volesse incominciare a giocare?

“Passa più tempo che puoi a cavalcare, cerca un professionista che ti piaccia e di cui ti fidi e siigli fedele: questo è il miglior modo per creare una relazione in questo sport.”

Come L’ha aiutata La Martina a ottenere i suoi risultati nel polo?

“Lavoro con La Martina da più di 12 anni, ed è una relazione che mi sta molto a cuore. E’ incominciata a un livello molto personale, così che adesso sono parte della famiglia. Mi ha già aiutato a sviluppare capacità utili fuori dal campo di gioco, ma sento che come marchio possiamo ancora fare molto di più.”