La Martina All Stars

Lia Salvo


Nata il 1 dicembre del 1987 a Buenos Aires, Lia Salvo non è stata sempre una giocatrice di polo: da piccola giocava a volley, softball e tennis. Suo padre e suo zio, José Luis Salvo, erano e sono giocatori di polo e appassionati dei cavalli in generale. Lia ha iniziato andare a cavallo all'età di 4 anni nel campo di suo padre, "La Silvia", e ha iniziato a giocare a polo all'età di 11, per poi giocare il suo primo torneo, la Potrillos Cup, a 12 anni. Profonda amatrice di cavalli, ne ha sempre ammirato la bellezza e la fierezza.

My team: team , ARGENTINA

Il polo è uno sport affascinate, con elevato rischio di assuefazione! Mi sono sempre piaciuti i cavalli. Ricordo che avevo quattro anni e che volevo trascorrere tutto il tempo che avevo nelle scuderie.

Il primo elmetto La Martina

My Records

My Records
2
Handicap
8
Goal

My Trophies

Winner Copa Miryam Heguy (Club Los Indios, Argentina)

My Trophies

Copa 25 de Mayo (Trenque Lauquen Polo Club, Argentina)

My Trophies

Copa La Lucila Polo Club (Argentina)

My Trophies

VIII° Torneo de Polo Femenino (El Metejón Polo Club, Argentina)

My Trophies

Copa América (Namuncurá Polo Club, Argentina)

My Trophies

Copa Princesa Máxima (Hurlingham Club, Argentina)

My Trophies

Copa Malenita Blaquier (Jockey Club Buenos Aires, Argentina)

My Trophies

“Polo Day” (Brasil)

My Trophies

(Copa Miryam Heguy (Tortugas Polo Club, Argentina)

My Trophies

World Women Polo Circuit (La Furuka Polo Club, Punta del Este, Uruguay)

My Trophies

Copa Requingua (Curicó Polo Club, Chile)

My Trophies

(Jaeger-LeCoultre, 1st. Women Polo Cup)

My Trophies

(Arelauquen Polo Club, Argentina)

My Trophies

Copa Presentación (La Aguada Polo Club, Argentina)

My Trophies

Shangai Tang Women´s International Polo (Singapur Polo Club)

My Trophies

(Ladies Polo World (Jockey Club, Argentina)

My Trophies

Copa Princesa Máxima (Hurlingham Club, Argentina)

My Trophies

The Belvedere Arms Ladies Challenge Cup (The Polo Centre, Coworth Park, Inglaterra)

My Trophies

Jaeger-LeCoultre Charity Day (Ham Polo Club, UK)

My Trophies

Home Farm Polo Cup (Home Farm Polo Club, Liphook, UK)

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Lia Salvo

Date of Birth:

Lia ha incominciato a giocare a polo all’età di 11 anni nella sua città natale di America, in Argentina. Adesso é in prima linea nel polo femminile.

Il polo è uno sport molto particolare, che cos’è che L’ha attratta?

“Il polo è uno sport affascinate, con elevato rischio di assuefazione! Mi sono sempre piaciuti i cavalli. Ricordo che avevo quattro anni e che volevo trascorrere tutto il tempo che avevo nelle scuderie. E’ stato il mio amore per i cavalli a condurmi al polo, e da allora la mia passione per questo gioco non fa che crescere.”

Lei ha giocato in molti tornei in tutto il mondo. Di quale risultato è più fiera?

“Gioco in quasi tutti i continenti, ma ciò cui tengo di più è giocare in Argentina. Il mio miglior risultato è giunto quest’anno (2015), quando ho giocato sul terreno numero 2 a Palermo, e ho vinto, e poi sul numero 1, e ho vinto, lo stesso giorno! Mi è stato detto che è un risultato storico, e ne ho amato ogni singolo minuto.”

Qual è il Suo più bel ricordo nel polo?

“Quando ho partecipato a un torneo di esibizione a Sotogrande nel 2008; ho giocato con Adolfo Cambiaso, Eduardo Novillo Astrada, e Juan Martin Nero! Il mio dream team in assoluto! Abbiamo giocato contro Clare Milford Haven, David “Pelon” Stirling, Agustin Merlos, e Pablo Mac Donough. E’ stata una giornata indimenticabile.”

C’è un cavallo che preferisce?

“La mia cavalla preferita si chiama America, come la mia città natale in Argentina. L’abbiamo allevata io e mio padre; l’ho vista nascere, poi l’ho addestrata, l’ho abituata alla mazza e alla palla e ho giocato con lei. Giochiamo insieme da dieci anni.”

Lei ha conosciuto molti grandi giocatori. Chi ammira nel polo?

“Recentemente ammiro il modo in cui i giocatori di alto livello usano la testa; la velocità mentale che hanno e che consente loro di avere una vista panoramica di tutti e quattro gli angoli del campo. Presto molta attenzione a Pablo Mac Donough – lui è veramente qualcuno.”

Dove vuole arrivare?

“Il mio obiettivo a breve termine é incominciare a giocare il polo a 20 goal con gli uomini. Sto lavorando per migliorare i miei cavalli e mi alleno alla velocità con giocatori esperti da cui imparo sempre qualcosa. Mi piace lavorare duramente per migliorare il mio modo di giocare. Mio padre è un grande insegnante che cerca sempre l’eccellenza; mi fa lavorare più duramente e mi aiuta a crescere.”

Un’oggetto indispensabile per il polo?

“Sono un’autentica fan degli stivali da polo High-Tech di La Martina; ne ho un paio per ogni colore! La protezione è elevatissima, ed è una cosa in meno di cui preoccuparsi quando le cose sul campo si fanno complicate!”

Che consiglio darebbe a una donna che voglia mettersi a giocare a polo?

“Di farlo! Di incominciare a cavalcare, ad allenarsi con la palla e la mazza, e di godersi questo sport in sé; non c’è bisogno di essere un professionista per giocare e divertirsi.”

Come sta crescendo il polo femminile?

“Il livello del polo femminile è cresciuto enormemente negli ultimi anni. La stagione autunnale di quest’anno in Argentina è stata una delle mie migliori; si gioca in velocità e con divertimento, e vi sono molte nuove giocatrici che sanno davvero giocare. Controllano il cavallo e colpiscono bene la palla e montano bene come non avevo mai visto montare prima. Siamo pronte a costituire una squadra nazionale e a sfidare tutti!”

Che cosa comporta essere una giocatrice donna in uno sport dominato dagli uomini?

“Di fatto, vi sono molti vantaggi! Non vi sono ancora così tante giocatrici, così nel polo femminile vi è meno concorrenza. E’ più facile emergere e ricevere inviti a giocare. Negli ultimi anni, il polo femminile è cresciuto nel mondo intero: vi sono donne che giocano in tornei nel mondo intero, che creano organizzazioni, che definiscono programmi di allevamento … Qualche anno fa credevo che la nostra mancanza di forza fisica giocasse contro di noi, ma mi sono resa conto che possiamo compensare con la velocità mentale, l’anticipo, una buona cavalcata e dei buoni cavalli.”

In che modo La Martina sostiene il polo femminile?

“La Martina è sempre all’erta. Nel 2008 si è resa conto che il polo femminile stava entrando in un periodo di boom mondiale e hanno incominciato a coinvolgersi maggiormente; è allora che sono divenuta ambasciatore del marchio. La Martina mi ha sempre sostenuta, non solo in termini di polo, ma anche con le pubbliche relazioni; mi ha aperto molte porte.”